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Leadership – Followership. Un legame indissolubile. Come cercare di essere il miglior follower possibile

29.03.2016

Giovedì 24 marzo, sono stati ospiti di Uteco Group l’ex Pallavolista, Commentatore televisivo e Formatore Andrea Zorzi e l’AD Piero Rebaudengo, per una giornata di alta formazione sui temi di leadership e Followership.

Andrea Zorzi, due volte campione del mondo e tre volte campione europeo, che da tempo collabora con la SDA Bocconi e con il MIP del Politecnico di Milano in qualità di formatore, ha messo a disposizione dei manager aziendali la sua esperienza di atleta, raccontando le vicende più belle, ma anche le più sofferte, evidenziando le analogie che uno sport di squadra come la pallavolo può avere con le dinamiche aziendali. Lo fa parlando da “ex” giocatore, da chi sul campo d’azione ci è passato, sperimentando su di sé il rapporto con il trainer e con la squadra.

Nel volley, sostiene Zorzi, i gesti individuali non sono sufficienti per far vincere la squadra. La collaborazione è obbligatoria, e ciò che rende la pallavolo lo sport di squadra per eccellenza è il senso di appartenenza ad un team. Il volley è l’unico sport di squadra che, per regolamento, vieta due tocchi consecutivi al singolo giocatore obbligando i pallavolisti a sviluppare strategie rapide e possibilmente vincenti. In questo senso la pallavolo si rivela una valida metafora per il team building.

“Un buon Trainer deve fare in modo che l’ambiente permetta al Follower di sfruttare al massimo le proprie potenzialità, di dare il massimo dell’impegno possibile, perché solo così l’atleta può diventare un campione”. Prosegue Zorzi: “Il Trainer fa dello sforzo quotidiano la chiave del successo. Deve essere sincero, rispettoso, stimolante, gratificando i giocatori e i loro successi nelle giuste dosi.

Il Follower, a sua volta, deve dare sempre il massimo nel contesto in cui si trova, in ciò che gli compete, accettando e assecondando le decisioni del leader; esponendo, perché no, i proprio dubbi, le proprie opinioni o muovendo critiche, ma sempre nel pieno rispetto del grado e del ruolo del Trainer, evitando atteggiamenti o toni prevaricanti. “La squadra che vince”, dice infatti Zorzi “ha solitamente un buon allenatore e un valido team che lavora per raggiungere un obiettivo comune”.

La Sfida che accomuna Leader e Followers? Essere entrambi sinceri, propositivi, impegnandosi al massimo e cercando di non eccedere troppo negli individualismi, ma ricordandosi sempre che è la squadra nel suo complesso che vince.

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